Vodafone internet key

Scritto da Marco il 9 ottobre 2008

Categorie: tlc

Interrogazione parlamentare sulla Vodafone internet key (via Adnkronos)

Lasciando stare quei soliti troppo facili e retoricissimi commentini sull’opportunità di interrogare un ministro su un argomento simile in una situazione ecominica come quella che stiamo attraversando, non posso che confermare.

Recensione in versione light: fa schifo.

Più in dettaglio, l’ho presa (meglio: fatta prendere ad un cliente, ma son dettagli) durante l’estate, perché stavo in Sardegna in affitto e non potevo disporre di banda larga, quindi mi sembrava l’unica soluzione attuabile.

Dovendo fare una dichiarazione con valore statistico si può dire che non funziona; semmai in rarissimi momenti, concentrati in fasce orarie in cui nel fuso orario dell’Europa Centrale si DORME anche d’estate, si riesce vagamente ad accedere ad un servizio appena decente, forse paragonabile alle prime adsl BBB 256k di telecom. Niente di più. E salutami i 7.2 Mbit.

Provata a Porto Torres in zone diverse, Alghero, Sassari e Cagliari, alla faccia di chi parla di grandi centri urbani … allora funziona solo a Milano in Piazza Duomo?

Il problema è che il link UMTS non c’è praticamente mai, e quando c’è il collegamento ha una qualità assolutamente terribile: per fare un esempio, con un collega si lavorava al template per un sito, per cui capitava di dover navigare molte pagine di iStock Photos, o Stock Exchange, col risultato di vedere la connessione cadere, il programma client crashare, e dover ripartire daccapo con tutta la procedura di connessione, dopo aver coscenziosamente terminato a manina tutti i processi attivi residui. Stessi risultati con sessioni FTP copiose, come ad esempio aggiornare un CMS con quei 150-200 file molto piccoli da inviare.

Per fortuna la versione che ho preso io è quella ricaricabile, così il semplice smettere di usarla ha anche fatto cessare istantaneamente lo spreco, ma sinceramente ho difficoltà a mettermi nei panni di chi l’ha presa in abbonamento.

Un amico canadese, con in mano il suo fido BlackBerry della Rogers che da anni non perde un bit in tutto il mondo, mi ha chiesto come mai in italia quando si parla di telefonia ci sono sempre dei servizi strepitosi, per lo più inesistenti nel resto del mondo, ma che poi alla fine non funzionano mai.

Gli ho risposto che in Italia si fa sempre tutto all’italiana, ma non so se ho reso l’idea.

it’s the italian way, dude!

UPDATE:

ho scoperto che oggi ne ha parlato anche Punto Informatico

6 Commenti a questo post Fai sapere che ne pensi!

  1. Paolo Scrive:

    riporto uno stralcio di un articolo che spiega la verità sulla chiavetta della vodafone:

    Parlando di traffico flat, qui interviene un’ulteriore misura che deve far riflettere. Non si pensi, ad esempio, di impiegare la formula contrattuale Internet Facile Senza Limiti per utilizzare un PC acceso tutto il giorno a scaricare dati da Internet tramite BitTorrent o E-mule: il traffico generato sarebbe molto elevato e con certezza quasi assoluta farebbe scattare la clausola presente sul sito, piuttosto chiara ma di dubbia trasparenza, che dice:

    Al fine di evitare fenomeni di congestione della rete e per garantirne l’integrità, consentendo l’accesso contemporaneo da parte di tutti i clienti ai servizi di connettività, Vodafone si riserva il diritto di verificare l’eventuale utilizzo anomalo del servizio e di sospenderne in tutto od in parte l’erogazione, applicando, ove necessario, meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso continuativo e/o intensivo delle risorse di rete disponibili.

    Letta in termini più concreti, questa formula significa che un eccessivo volume di traffico e, soprattutto, una sua presenza prolungata nel tempo a carattere continuativo farebbe scattare un meccanismo «di tutela», il cui effetto è quello di intervenire limitando o – forse – vietando ulteriore traffico. In altre parole, Vodafone annuncia la effettiva presenza di una sorta di cap, cioè un limite al di quà del quale l’impiego della sua risorsa viene considerato nell’ambito del fair use, dunque «legittimo», ma al di là rischia di provocare il blocco del servizio.

    La scarsa trasparenza consiste nel non dichiarare apertamente il valore di traffico a cui tale cap scatterebbe, nel non descrivere il meccanismo di non-discriminazione e nel non indicare esattamente cosa si intende per temporanei. Vale a dire, se Vodafone, ad esempio, dichiarasse: “il massimo traffico consentito è 50 Gigabyte/mese, superato il quale si viene limitati in banda passante a 640 Kbps per dieci giorni e, al perdurare del traffico continuo, la connettività viene bloccata sino al mese successivo”, avrebbe dato chiare indicazioni sui limiti di traffico e temporali. Per contro, un contratto così descritto non si potrebbe definire in alcun modo flat.

    fonte: http://nbtimes.it/prime/933/vodafone-internet-key-flat-attenzione-ce-la-condizionale.html

    maggiori info: http://lab.vodafone.it/forum/forums/show/13.page

  2. gaspare Scrive:

    Ciao a tutti, valutando la mia personale esperienza con Internet Key e leggendo su altri forum di decine di utenti che hanno avuto analoghi problemi, Vi consiglio di non sottoscrivere alcun abbonamento vincolante per 24 mesi con pagamento di penale per recesso anticipato con VODAFONE. Tale avvertimento è doveroso da parte mia, in quanto il suddetto gestore, in fase di stipula di contratto, non avverte mai il cliente che oltre ad avere un limite di tempo (10 ore al giorno, 100 ore al mese ecc.), ha anche un limite (non bene quantificato) di traffico dati. Infatti se l’utente, sfruttando per intero il proprio abbonamento sta collegato ad esempio 10 ore al giorno effettuando un traffico notevole (ma non quantificato) di scambio dati, viene immediatamente bloccato da Vodafone con l’applicazione di un protocollo di restrizione della banda fino ad un massimo di 30 kb/s denominato “network cap”. La cosa grave è che la vodafone non ti avverte del blocco che ti impone, ne del motivo, ne quanto dura. Io ad esempio sono bloccato a 30 kb/s dal 15 dicembre 2008. Pertanto vi do un consiglio, NON FATE ABBONAMENTI VINCOLANTI CON VODAFONE, piuttosto usate sim ricaricabili di altri gestori. Spero di esservi stato d’aiuto.

  3. Marco Scrive:

    Grazie a tutti voi per i contributi alla discussione. Sicuramente siete più documentati di me, dato che io mi sono limitato ad esporre un’esperienza personale che, a quanto scopro, è condivisa da molti.

    Di fatto devo confermare un particolare significativo: il problema del traffico elevato per me non sussiste affato, dato che la Internet Key l’ho collegata esclusivamente al PC che uso per lavorare, dove mai e poi mai installerei un softtware di file sharing di alcun genere.
    Ad un qualunque ipotetico limite di traffico non sono neppure stato in grado di arrivarci, semplicemente perché sono sempre stato disconnesso prima.

  4. kermitilrospo Scrive:

    io ho vodafone internet facile 10 ore al giorno per 30 euro al mese, e dopo i primi tempi di funzionamento ottimale sono stato bloccato a 30kb in download (ormai è il secondo mese)

    in questo mese di blocco non ho scaricato praticamente nulla, però sono stato connesso per molte ore (220) e il traffico dati totale è stato poco più di 4 Gb. Casualmente ero connesso il giorno in cui scattava il rinnovo automatico della promozione (contratto di 24 mesi) e per alcune ore si è sbloccata scaricando anche a 2Mb. Purtroppo dopo alcune ore mi è arrivato un sms sulla sim che mi avvisava della “scadenza di un ipotetico bonus” della promozione (non ono stato informato di nessun bonus…
    fatto sta che dopo questo avviso mi sono accorto di andare ancora piano come una lumaca.

    Vedi anche qui
    http://lab.vodafone.it/forum/viewtopic.php?f=13&t=5067

  5. Andrea Scrive:

    Ragazzi ho pensato a questa cosa. La vodaschifo non gli va che saturiamo la banda…e che ne pensate di saturargli i centralini?? Cominciano a fare chiamate a più non posso al 190 finchè non vi risolvono veramente il problema…inizio io da lunedì. Poi ovviamente se non si smuove anche io mi rivolgerò alle associazioni dei consumatori. Forzaaaaaaa

  6. Gaspare Scrive:

    Ciao Ragazzi, volevo dirvi che invece di continuar a farvi ingrossare il fegato e il portafogli dei signori di Vodafone, l’unico modo per uscirne definitivamente è quello di fare la disdetta.
    Io ci sono riuscito, e non ho pagato assolutamente nulla, anzi è la vodafone che ha pagato me, rimborsandomi le ultime tre fatture bimestrali.
    Pertanto fatevi coraggio e mandate le disdette descrivendo nei dettagli le vostre esperienze negative, e citando Vodafone per grave inadempienza contrattuale.
    Nel caso volessero farvi pagare la penale, sulle condizioni generali del contratto c’è scritto che è di sole 60 euro, più 149 per la chiavetta, ma siccome sulla disdetta voi scriverete che la chiavetta volete restituirgliela, loro, non sapendo cosa farsene, con molta probabilità ve la lasceranno.

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