Configurare server LAMP su vmware

Scritto da Marco il 19 maggio 2013

Categorie: software, tutorials

Ricominciamo ad usare il blog per quello per cui era nato: archiviare i miei appunti, nella speranza che possano servire anche ad altri.

Capita spesso di usare server LAMP per le ragioni più disparate, sia esso un normale hosting di sito web, o un archivio FTP, o un ambiente di test per wordpress, fino alle ultime follie tipo owncloud (magari presto ci scappa un post pure su quello).

Dato che la scorsa settimana m’è successo di doverne creare uno nuovo, e non trovavo più il file .txt dove avevo scritto la procedura (tra cartella documenti, dropbox ed evernote sembra che le cose me le stia complicando in vece di semplificarle …), e la sola idea di dover ritrovare tutti i ppa in giro mi faceva orrore. Quindi proviamo a mettere un po’ d’ordine.

Diamo per scontato che un sistema operativo su un server “fisico” ormai non lo installa più nessuno, quindi come prima cosa andiamo sul sito di ubuntu, e scarichiamo la ISO più recente per la versione server.

Creiamo la nostra VM, configuriamo le caratteristiche hardware che ci servono, e installiamo il sistema operativo senza altre opzioni.

Consiglio: nel caso s’intenda usare il server in questione per sviluppo in locale, sarà una buona idea configurare due interfacce di rete, una in modalità bridged – che consenta alla VM di comunicare con il resto della rete; ed un’altra in modalità host-only – così da riuscire a lavorare anche quando non si è connessi.

Su questo punto non sto a dilungarmi, dato che esistono migliaia di tutorial anche in screencast.

Piuttosto, un appunto è necessario per l’installazione dei vmware tools nel sistema operativo guest, per cui può essere generalmente utile seguire questa guida.

Una volta completata l’installaizone dei tools e riavviata la VM, aggiorniamo il nostro Ubuntu con
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

Il passo successivo consiste nel configurare i repository addizionali che ci serviranno per avere sempre a portata di mano gli aggiornamenti dei software che installiamo. Di solito risulta molto comodo installare webmin sulla macchina di test, così da avere a disposizione una serie di tool grafici per fare rapidamente delle operazioni basilari, dunque apriamo il nostro elenco con
sudo nano /etc/apt/sources.list
ed aggiungiamo le righe seguenti
deb http://download.webmin.com/download/repository sarge contrib
deb http://webmin.mirror.somersettechsolutions.co.uk/repository sarge contrib
deb http://repo.percona.com/apt quantal main
deb-src http://repo.percona.com/apt quantal main

Si noti che ho configurato il repository di Percona, che è una build alternativa di MySQL molto usata da tanti provider al giorno d’oggi, e che quindi ci consentirà di creare un ambiente di test molto simile a quello di produzione.

Salviamo le modifiche ed aggiorniamo tutti i repo
sudo apt-get update
A questo punto aggiungiamo le chiavi necessarie con:
wget http://www.webmin.com/jcameron-key.asc
sudo apt-key add jcameron-key.asc

Dovremmo ricevere un OK di conferma, quindi
$ gpg --keyserver  hkp://keys.gnupg.net --recv-keys 1C4CBDCDCD2EFD2A
se abbiamo copiato bene, si riceve un output copioso, che termina con la riga
gpg:               imported: 1
Possiamo allora lanciare:
$ gpg -a --export CD2EFD2A | sudo apt-key add -
Se abbiamo messo anche l’ultimo trattino, che non è un errore di digitazione, riceviamo un OK di conferma.

Adesso siamo pronti per installare tutti i pacchetti necessari al nostro server, lanciamo dunque in sequenza
sudo apt-get install apache2
sudo apt-get install percona-server-server-5.5 percona-server-client-5.5
sudo apt-get install php5
sudo apt-get install phpmyadmin
sudo apt-get install webmin
sudo apt-get install vsftpd

Fatto, adesso abbiamo il nostro server LAMP con tutti i componenti necessari. In un prossimo post vediamo come configurare i vari servizi per i nostri scopi.

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