Knowledge workers reunited

Scritto da Marco il 8 ottobre 2008

Categorie: lavoro

Ecco che succede di nuovo. Sono due mesi che penso di scrivere un post sulla mia nuova attività, ed ancora una volta scopro che se aspetto un pochino, accade che qualcun altro scrive ciò che ho in mente io, e lo scrive meglio. Per cui aspettare vale sempre la pena. L’ha fatto Federico Fasce, stavolta. In realtà avevo cominciato scrivendo un commento al suo post, ma poi mi sono accorto di essere un po’ troppo prolisso, ergo provo a mettere tutto quì.

Al pari di Federico sono anch’io nella  condizione di P.IVA a regime agevolato, aperta a fine gennaio 2008, non ho ancora chiuso il mio primo anno fiscale.

Rispetto ai commenti nel thread, devo dire che le mie le mie esperienze sono un po’ contrastanti.

Io mi sono guadagnato da vivere per molti anni facendo il sistemista, e come tutti i miei colleghi ho sbarcato il lunario lavorando per le solite bizzeffe di aziende grandi e piccole diverse, ma sempre e comunque assoldato mediante contrattini insulsi privi di qualunque garanzia, nessun benefit ed orari creativi, per poi ad ogni colloquio di lavoro sentirmi i soliti commenti sull’esperienza di lavoro frammentata [sic!]

Alla fine, dopo un’ennesimo terribile anno passato a generare profitti mostruosi e vederne neppure le briciole, ho mollato l’ultimo lavoro da “dipendente” e mi sono messo in proprio, ed ho lasciato tutto per seguire un progetto di una rivista Open Access cui tengo moltissimo.

Che dire, certo le differenze sono enormi: intanto lavorando prevalentemente con persone del mondo anglosassone, fa un po’ strano vedere che chi si occupa di IT all’interno di un team di lavoro, gode dello stesso rispetto degli altri (!!!) e non è trattato come un fanfarone rompiscatole mangiasoldi, come avviene nella gran parte delle realtà di casa nostra.

Qualche appunto su quanto emerso finora:

  • Federico non ha menzionato il fatto che il regime agevolato comporta il limite di fatturazione massimo di 30.000 (trentamila) euro. Io l’ho raggiunto a giugno, e da allora non ho più potuto fare una fattura, perdendo diversi lavori e, di conseguenza, soldi. A detta di qualcuno meglio informato di me, pare che sia in progetto di aumentare questa somma nella prossima finanziaria;
  • se non si riesce a capire abbastanza di amministrazione (ve lo dice uno che a suo tempo ha abbandonato Economia per gli esami di Ragioneria obbligatori!), esistono i commercialisti. Se ne trovate uno bravo, com’è successo a me, vi trovate tutti i problemi risolti;
  • riguardo al rientro dalle spese, e le tasse: fate un leasing! io ho preso l’auto nuova il mese scorso. risultato: invece di dare i tutti soldi a Tremonti, almeno una parte la do alla finanziaria, che in cambio almeno mi da qualcosa.

Per completare il discorso, non conoscevo l’ACTA, ma a seguire il link sembra molto interessante. Sto già pensando di associarmi per l’anno a venire.

7 Commenti a questo post Fai sapere che ne pensi!

  1. fiordisale Scrive:

    ho fatto un giretto qua e là e sto blog finisce dritto dritto tra i miei preferiti, sei simpaticissimo.
    e gaurda che, almeno tra i maschietti, non è una roba così scontata.
    Eppoi (cosa non trascurabile) un giorno, quando mi sentirò abbastanza pronta, voglio traslocare il mio daryl dal pinguino, e sospetto che avrò bisogno della tua pacca sulla spalla :-)))

  2. Cristiano Siri Scrive:

    Ciao Marco,
    riguardo alla questione del superamento dei 30.000 euro credo sia utile una precisazione.

    – se si superano i 30.000, ma non i 45.000, l’uscita dal regime dei minimi avviene l’anno scuccessivo
    – se si superano i 45.000 l’uscita è immediata e anche tutto il regresso dovrà essere ricalcolato a regime normale (con enormi problemi perché si reintroduce l’IVA che non si era applicata in fattura…)

    Quindi se la tua intenzione è quella di mantenere questo regime anche l’anno prossimo, non devi superare i 30.000, ma se pensi di uscirne dall’anno prossimo non devi superare i 45.000.

    Tengo a specificare che intendo LORDI e sui 12 mesi, se la partita iva la si è aperta ad esempio a marzo, i due limiti sopra menzionati dovranno essere proporzionati (10/12 per ognuno).

    In ogni caso verifica con il tuo commercialista :)

  3. Marco Scrive:

    @fiordisale: non esagerare coi complimenti, che mi diventa rosso il template

    @Cristiano: I know … di fatto, io non ho alcuna intenzione di abbandonarla, questa contabilità. Il solo pensiero di dover tenere dei libri contabili mi fa sognare c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate …

  4. Marco Scrive:

    aggiungo il link ad un post interessante di Elena: Regime dei minimi /8 – Minimi bye bye

  5. flod Scrive:

    Guarda che tenere una contabilità semplificata non è impresa fuori dal mondo (io non ho mai fatto mezz’ora di ragioneria, eppure ci riesco) ;-)

    Mi sa che appena ho tempo scrivo qualcosa pure io (a occhio nel 2012…)

  6. Marco Scrive:

    @francesco: non è questione di difficoltà, è un problema clinico. C’è chi è allergico ai pomodori, ed anche se sono frutti buonissimi, non ci si può neppure avvicinare. Io devo essere allergico alla partita doppia, e si riscontra anche una certa ipersensibilità nei confronti di altre amenità burocratiche simili.

  7. filippo Scrive:

    Beh, che dire, dopo anni di lavoro in una P.A. (come ho visto anche da parte tua)… mi piacerebbe tentare una nuova esperienza come la tua… senza sentirmi dire tutti i giorni che spendo soldi per nulla…

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