Un IP statico, ed il supporto tecnico di Fastweb

Scritto da Marco il 18 febbraio 2011

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È un tranquillo pomeriggio d’inverno, il nostro eroe è al lavoro sui soliti diversi fronti, quando d’improvviso nessun apparato della rete riesce più ad uscire su internet.

In mezzo alle rituali  santiate e sbuffate, comincio a cercar di capire cosa succede — intanto se si tratta di un problema diffuso, come già capitato, o se piuttosto sia andato giù qualcosa di mio. In rete tutto tace, su twitter l’hash #fastweb è praticamente bianco, e allora comincio a controllare i miei apparati.

La rete di casa/ufficio/tutto è a posto; il firewall funziona bene, il modem/router del provider pare a posto, telefono e fax funzionano ancora.

In breve arrivo a scoprire uno strano problema: la rete funziona si, ma solo fino al gateway del provider, da lì in poi, il buio. Peccato che questo non succeda collegando direttamente al modem/router un pc qualsiasi, che invece esce tranquillamente.

Intuisco che il problema possa essere riconducibile al fatto che quello del firewall non è un MAC qualunque per i loro sistemi, dato che su di esso è associato un IP pubblico statico, ergo ci potrebbe essere qualche problema relativo ad una tabella di reservation da qualche parte. Provo a scambiare i MAC del PC e del firewall, ed ecco la conferma, ora il PC non va, ed il firewall si.

Bene – mi dico – il server DHCP è una macchina di fastweb (di quanto cervellotica ed improbabile sia la configurazione della loro rete, magari se ne parla in un altro post), sentiamo fastweb per capire che succede.

Parlo con Pierpaolo (tutti i nomi sono stati cambiati), gli spiego il problema, gli spiego la situazione, e lui mi comunica che il problema sarà risolto in 24/48 ore. Viene risolto in circa 16 ore (notte inclusa), tutto bene, si ricomincia a lavorare.

Passano altre 4 ore e BONG. Tutto giù, esattamente come il giorno prima.

Il primo operatore con cui parlo è un tal Guidobaldo, che al contrario del suo collega non capisce assolutamente nulla di quello che gli sto dicendo, si limita a leggermi il suo manuale che dice “noi non diamo supporto se si connette al modem con un firewall”, ignorando che tale configurazione me l’hanno venduta i suoi commerciali e suggerita i suoi colleghi, ignorando che un MAC address si può cambiare su qualunque scheda di rete, mi dà del saccente, e butta giù.

Riprovo. Questa volta parlo con Filiberto, che capisce in parte il problema, ma non riesce – nemmeno lui – ad uscire dal ritornello “ma lei si collega con il PC o con un firewall?”. Ci vogliono tre telefonate per cercare di fargli capire che il problema non è nell’apparato, ma nel MAC con cui questo s’identifica: tutti i MAC funzionano tranne quello a cui di volta in volta è associato l’IP pubblico, sia che lo configuri su un firewall, su un PC, su un disco volante, non cambia nulla.

Nulla da fare, anche lui mi risponde che mi devo arrangiare, che il problema è nella scheda del mio firewall. Alla domanda “scusi, ma se fosse così, mi spiega com’è possibile che navigo fino al vostro gateway?” non sa rispondere, ma ribadisce che “per logica” (quale logica?) è un problema mio, e chiude.

Alla fine riesco a far aprire la chiamata per il disservizio, che si son fatte le 8 di sera, da parte di Maria Antonietta. E torniamo alle 24/48 ore.

Attendo paziente, ma il prblema resta. Richiamo, risponde Katia. Mi conferma che non è stata aperta alcuna chiamata, perché il MAC “stregato” è della Cisco, ed il supporto tecnico risponde solo se viene associato un PC.

Tralasciando ogni commento sul delirante proposito di stare in rete con un IP pubblico su un PC windows, sto al loro gioco: blindo una macchina virtuale, le associo l’IP pubblico, condannandola al previsto silenzio web.

Parlo con Giovanna, le confermo che sono collegato in una sessione di IP pubblico statico con un laptop (mi fa orrore solo a scriverlo …), e che non navigo, tralasciando tutti i particolari per non indurla in tentazione di menzionare la tragica parola firewall. Apre una nuova chiamata, promettendo che sarò ricontattato.

Passa un’oretta circa, e vengo chiamato da un tecnico di cui non riesco a capire il nome, con gli anni sto diventando sordo.

Costui mi presenta uno scenario del tutto nuovo e sconosciuto: devo configurare l’IP pubblico direttamente sulla scheda di rete del laptop [sic!]. Per quanto la cosa mi sembri assurda, lo seguo, nella speranza di avere una quale che sia configurazione funzionante che poi posso replicare dove voglio.

Mi viene proposto di configurare l’IP, ma non la netmask, né il gateway. Allibito, chiedo come possa funzionare una configurazione simile, mi viene risposto che “è tutto in automatico”, e a nulla valgono le mie domande contenenti parole arcane come DHCP, broadcast, discovery, ed altre oscenità da pervertiti. Decido di accontentarlo, tanto ormai le ho sentite tutte, sorrido, salvo, e gli confermo che non funziona – ma và??

Promette di farmi richiamare da un altro tecnico.

Se non ho perso definitivamente il conto, adesso il firewall si presenta in WAN con il MAC di un acer di qualche tipo e, senza il mio IP statico che pago, naviga che è una bellezza.

Morale della favola: che il problema stia lì o meno, non pronunciate mai per nessuna ragione la parola firewall con un operatore del 192193.

La storia continua …

2 Commenti a questo post Fai sapere che ne pensi!

  1. Marco Scrive:

    Qualche aggiornamento sulla vicenda ….
    Sono passate oltre due settimane, eppure il disservizio non è rientrato. Il supporto tecnico di Fastweb, nel frattempo, mi ha contattato tramite messaggio personale su Facebook (!!??!!).
    A parte la stranezza della cosa (è la prima volta che un fornitore mi contatta tramite un MMORPG), ho comunque proseguito la discussione, nella speranza potesse portare ad un passo avanti. Passata un’altra settimana sono stato poi richiamato tramite il più classico telefono, solo per confermare che il problema rimane.
    C’è solo una cosa che mi risulta incomprensibile: dato che mi basterebbe parlare al telefono con uno dei loro sistemisti per 5 minuti per risolvere il problema, perché non mi mettono direttamente in contatto, invece di continuare a farmi parlare con persone che non hanno il bagaglio tecnico necessario (o i mezzi a disposizione) per affrontare il problema?

  2. giorgio Scrive:

    Poverino. Come ti capisco…. Dicono sempre che sanni tutto, poi quando li metti in crisi finalmente accettano di provare a passare al livello superiore. Domanda: a parter l’inconveniente, consiglieresti fastweb? Mio padre ha libero mega che da anni prende in giro sulla bassissima velocita’ reale. Infine. Con fastweb, hai un ip statico o dinamico? Nell’offerta dicono illimitati indirizzi pubblici. Che vuol dire???? Sono fissi o no? Grazie e auguroni!!! Giorgio

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