Archive for the 'tutorials' Category

Gmail su BlackBerry Curve 8310

Ho in mano questo padellone da circa una settimana, ed ovviamente come primo task ho configurato l’amata , usando la procedura guidata tutto di default per vedere come va.

A quanto pare, usando i dati forniti RIS si va a loggare sulla nosta , attiva il servizio POP, ed usa quello per comunicare con la mailbox, con risultati a dir poco schifosi:

1.  Si riceve inspiegabilmente una copia di tutto quello che s’invia, e non sembra esesrci modo di disattivare questa feature

2. I messaggi letti dallo smartphone restano “da leggere” sul web, e viceversa. Quando si ha un discreto traffico questo è un vero orrore

3. Manca la rubrica, e non si possono sfruttare le label

Ovviamente esiste l’opzione google mobile, che risolverebbe tutti i problemi, ma il programma usa la connessione dati in maniera piuttosto intensa, e finirebbe per costare un patrimonio.

Dunque resta solo l’opzione . Non essendo presente da nessuna parte il modo di settare un tipo di servizio diverso da POP, ho iniziato a guglare in giro, ed ho trovato questo tutorial:

https://mail.google.com/support/bin/answer.py?answer=78882

Funziona piuttosto bene, il punto chiave consiste nel non inserire la propria password nei primi due passaggi della procedura, così si riesce a specificare il server come accesso.

Purtroppo niente rubrica ne label. Per la prima, si confida in un’edizione del google sync che sfrutti le API dell’address book; per la seconda, un accesso totale alle cartelle , ma sembra cosa più lunga.

Gmail su Windows Mobile

Da qualche tempo possiedo uno smartphone HP iPAQ 514, di cui sono abbastanza soddisfatto, soprattutto per le funzioni di messaggistica. 6 infatti integra un client Outlook Mobile che, sfruttando il connettore http di Exchange Server (OWA, per intenderci), abbinato alla tecnologia active sync, consente di ricevere la posta aziendale in modalità push.
Pur non raggiungendo l’efficienza di un (ma non si devono dar soldi a RIM), risulta un buon sistema.

Unica pecca del giocattolino: non consente di gestire decentemente la mia , essendo il servizio POP semplicemente improponibile.

Per fortuna, o semplicemente per ingraziarsi gli utenti iPhone, Google ha iniziato qualche giorno fa ad attivare il servizio IMAP sugli account .
Si è parlato parecchio di questa nuova funzionalità ed in giro x la rete è strapieno di tutorial su come configurare l’iPhone … del tutto inutili visto che l’unico tutorial ufficiale di Big G è proprio dedicato all’apparecchio di Apple …

Di seguito, quindi, la procedura per configurare l’apparecchio :

Come prima cosa, apriamo il client della messaggistica e clicchiamo su Nuovo account e-mail …

Specifichiamo l’indirizzo della nostra casella , e premiamo “Avanti”

sshot000.png
Importantissimo: togliere il segno di spunta da “Prova impostazione automatica da internet”!Farebbe un macello, che vogliamo appunto evitare :-) sshot000b.png

Inseriamo il nostro nome, ed eventualmente il nome che vogliamo dare all’account, premiamo “Avanti”

sshot001.png

Il server della posta in arrivo è ..com, mentre come Tipo Account scegliamo IMAP4, premiamo “Avanti”

sshot002.png
Inseriamo come nome utente l’indirizzo completo di dominio, e la password sshot003.png

il server della posta in uscita è smtp..com. E’ importante abilitare le caselle di auth anche per l’invio, come in figura e, premiamo “Impostazioni avanzate Server”

sshot004.png

Abilitiamo SSL sia per la posta in arrivo che per quella in uscita, verifichiamo che la connessione impostata sia “internet”, in modo da sfruttare la wi-fi quando siamo a casa o in ufficio, e premiamo “OK”

sshot005.png

Queste impostazioni sono del tutto soggettive. Io non ho un traffico ad alta priorità sulla , per cui posso aspettare 30 minuti tra una verifica e l’altra. Ciascuno può regolarsi come vuole. Premiamo “Impostazioni avanzate”

sshot006.png

Anche quì la scelta è del tutto soggettiva. Decidete come volete gestire i vostri messaggi, e premiamo “OK”

sshot007.png

Premiamo “Avanti” per la schermata successiva

Di nuovo la scelta è soggettiva. A me vanno bene le impostazioni che vedete. Adesso premiamo “Fine” per completare la configurazione.

sshot008.png

Ecco il nostro account configurato accanto agli altri.

sshot009.png

Buon Gmailing!

Deframmentare un singolo file

Chiunque abbia a che fare con un file system sa cosa sia - e quanto grande sia - il problema della frammentazione dei file. E chi non è proprio così “addentro” alla gestione del sistema ed ignora addirittura l’esistenza del file .exe, prima o poi in qualche modo si troverà a far fronte al problema, tant’è che spesso mi son chiesto come mai accanto alle N-mila cazzatine che si trovano in systray nei PC venduti, nessuno pensi mai di includere un qualche accidenti di agent che si occupi di deframmentare i file …

Quando si gestiscono server di database, e più in generale quando si ha a che fare con file di grandi dimensioni, il problema può diventare tale da compromettere in maniera drammatica le prestazioni del sistema, tanto che spesso per svariate ragioni ci si trova a non riuscire a completare il processo di deframmentazione a causa della mancanza sul disco di spazio contiguo disponibile per l’operazione.

Ancora peggio è quando si vorrebbe deframmentare un singolo file, come ad esempio una serie di iso su un file server.
In questo caso, esiste una utility molto comoda fatta dall’immancabile Mark Russinovich, che consente un workaround del problema.
Si tratta di contig.exe - scaricabile quì.

Uso:
contig -v [nome file]

Funziona benissimo, nella fattispecie mi ha appena tolto dalle rogne di un file .vmdk di 8GB che era ridotto in 407 (quattrocentosette!!!) pezzettini:

Nel mio caso:

cd programmi\sysinternals
contig -v "c:\virtua\win2k3ent\win2k3ent-flat.vmdk"

EDIT: qualche ora dopo
Giusto per completare il discorso, uno dei grossi problemi della frammentazione è quando questa si verifica sui file di sistema, ad esempio un file di swap (), dopo un aumento di RAM, o la MFT che lievita man mano che si usa il sistema.
In questo caso, non è possibile usare un programma che gira sotto windows, poiché NTFS richiede l’accesso esclusivo a tali file. Di conseguenza si può usare una comodissima utility - sempre di Russinovich - chimata Page , scaricabile a questo link.