Interrogazione parlamentare sulla Vodafone internet key (via Adnkronos)
Lasciando stare quei soliti troppo facili e retoricissimi commentini sull’opportunità di interrogare un ministro su un argomento simile in una situazione ecominica come quella che stiamo attraversando, non posso che confermare.
Recensione in versione light: fa schifo.
Più in dettaglio, l’ho presa (meglio: fatta prendere ad un cliente, ma son dettagli) durante l’estate, perché stavo in Sardegna in affitto e non potevo disporre di banda larga, quindi mi sembrava l’unica soluzione attuabile.
Dovendo fare una dichiarazione con valore statistico si può dire che non funziona; semmai in rarissimi momenti, concentrati in fasce orarie in cui nel fuso orario dell’Europa Centrale si DORME anche d’estate, si riesce vagamente ad accedere ad un servizio appena decente, forse paragonabile alle prime adsl BBB 256k di telecom. Niente di più. E salutami i 7.2 Mbit.
Provata a Porto Torres in zone diverse, Alghero, Sassari e Cagliari, alla faccia di chi parla di grandi centri urbani … allora funziona solo a Milano in Piazza Duomo?
Il problema è che il link UMTS non c’è praticamente mai, e quando c’è il collegamento ha una qualità assolutamente terribile: per fare un esempio, con un collega si lavorava al template per un sito, per cui capitava di dover navigare molte pagine di iStock Photos, o Stock Exchange, col risultato di vedere la connessione cadere, il programma client crashare, e dover ripartire daccapo con tutta la procedura di connessione, dopo aver coscenziosamente terminato a manina tutti i processi attivi residui. Stessi risultati con sessioni FTP copiose, come ad esempio aggiornare un CMS con quei 150-200 file molto piccoli da inviare.
Per fortuna la versione che ho preso io è quella ricaricabile, così il semplice smettere di usarla ha anche fatto cessare istantaneamente lo spreco, ma sinceramente ho difficoltà a mettermi nei panni di chi l’ha presa in abbonamento.
Un amico canadese, con in mano il suo fido BlackBerry della Rogers che da anni non perde un bit in tutto il mondo, mi ha chiesto come mai in italia quando si parla di telefonia ci sono sempre dei servizi strepitosi, per lo più inesistenti nel resto del mondo, ma che poi alla fine non funzionano mai.
Gli ho risposto che in Italia si fa sempre tutto all’italiana, ma non so se ho reso l’idea.
it’s the italian way, dude!
UPDATE:
ho scoperto che oggi ne ha parlato anche Punto Informatico

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