Archive for Gennaio, 2007

fine degli old skool

Inbox: [] Update for Old Skool members.

Si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato, adesso vediamo che succede. Non so perché, ma uno ID non ho alcuna voglia di farlo.
Ed è pure strano, ma neppure quando con un caro amico giocavamo a fare i nick-squatter, su non mi sono mai registrato.

Se questo non fosse il blog meno linkato di tutta la Rete, mi verrebbe voglia di fare un sondaggio, per sapere quanti dei flickers originali accetteranno di pasare a .

Power Point vs. Open Document

Sul lavoro i colleghi mi prendono spesso in giro, chiamandomi “ibrido”, poiché lavoro nel settore commerciale, ma in realtà mi occupo degli aspetti tecnici delle forniture, e del supporto it dei clienti.
Come se non fosse sufficiente, tra le belle cose che faccio c’è anche la gestione di alcuni progetti web inerenti alla divulgazione scientifica.

Uno di questi è destinato a diventare una rivista online dedicata ai paesi in via di sviluppo, basata sul modello dell’Open Access.

Dunque, divulgazione scientifica, pubblicazione online, accesso aperto e gratuito ai contenuti sono le linee guida del progetto.

Oggi scrive un “publisher” interessato al progetto, e comincia a girare il coltello nella piaga:

come mai - chiede - dato che volete fare un progetto fondato sull’accesso libero e gratuito ai contenuti, pubblicate gran parte dei vostri in formato MS Power Point? In alcuni paesi africani, a cui voi vi rivolgete, il solo Office costa più del computer stesso, e praticamente nessuno se lo può permettere.

La risposta pronta sarebbe che lo facciamo per garantire la migliore diffusione dei conteuti stessi, in realtà no. E’ una balla. Si fa solo perché c’è un problema di squilibrio tra chi invia i contenuti e chi li scarica.

In pratica succede che in un portale che già esiste (simile per contenuti), la maggior parte di coloro che inviano dei materiali, sono europei e statunitensi, al più indiani. Tutte quelle persone insomma che sono abituate a trovarsi windows e office già installati sul pc che gli viene dato in dotazione dalla loro università, spesso non sanno neppure che windows e office sono due prodotti distinti, e se viene chiesto loro di creare un file che non sia il formato nativo di un programma MS, nel 99% dei casi non sono assolutamente capaci di farlo.

Non hanno mai avuto la necessità di cercare delle alternative, ecco perché non sanno neppure che esistono.

Il dibattito sui formati aperti, sull’accesso libero alle risorse, all’informazione ed alla cultura, infiammano la rete si, ma una rete fatta di pochissimi che si pongono il problema. Il resto del mondo ha altro a cui pensare, tanto è un problema degli altri.

prova video?

Cosa si ottiene mettendo Dickey Betts, Johnny Winter e Joe Satriani in un frullatore?

Sonny Landreth!!!

Ancora qualche ritocco

Cambiato template, in favore di K2 originale, così so dove sono tutte le modifiche. Anche l’header mi piace di più così.

Unico disappunto: lo script di feedburner rallenta moltissimo il caricamento della pagina (e già wordpress non è una scheggia di suo …).

Essere l337, questo NON è il problema

via /.

It Ought To Be Simple: I’m an Idiot…

Primo post da vero/finto blogger. Si torna su una questione spinosa: l’atteggiamento del team di supporto IT nei confronti degli utOnti, lusers, o come altro li si chiama.

I fatti: è prassi consolidata, da parte di chiunque abbia anche solo per poco fatto parte di un team di supporto IT, dileggiare gli utenti della loro incapacità ad eseguire anche le procedure più semplici, di cliccare senza leggere, eccetera.

Da un certo punto di vista posso essere d’accordo, certe volte si esagera, ok … ma mi viene da rispondere con una domanda: se alnostro cardiologo dell’esempio si presenta un paziente, che alla richiesta di compilare un modulo contenente i propri dati, si dichiara incapace di farlo, o dimentica il proprio nome, o scrive il nome dove si richiede di inserire il gruppo sanguigno … quel dottore non ne riderà con i colleghi davanti alla macchinetta del caffé?

Il problema non è dei professionisti IT, il problema è di quella generazione di persone totalmente tecnofobe, che tuttora dimenticano pure il proprio nome se solo si trovano a doverlo scrivere in un form in una pagina web.

Vi si deride semplicemente perché si presuppone che ad un essere vivente appartenente alla classe dei primati superiori non serva una laurea di sei anni per capire che per sincronizzare palmare e PC, entrambi devono essere accesi (vista dal vero).

Un’altra delle ragioni l’ha scritta il Beggi: Customer care.

Migrazione quasi completa aka: da Joomla a WordPress, part 3

ok, dire iche ci siamo quasi … adesso si tratta di aggiornare tutti i tool vari, e di cercare un template che mi piaccia.

col tempo ….

Risolto problema upload aka: da Joomla a WordPress, part 2

No, non è stato risolto, semplicemente ho trovato il più classico dei workaround: creato folder /wp-content/uploads/ da Plesk, chmod -R 777, e adesso va.

E una. Ora devo capire perché l’importazione non legge correttamente il file XML. Importa solo le date dei post, niente titolo, niente post, niente commenti.

Work in progress

intanto, il primo podcast:

Prove tecniche di migrazione

tutto quì: http://blog.scano.net/ (http://blog.scano.net/) tanto vale usare wp per tenere traccia …

testing log aka: da Joomla a WordPress, part 1

l’utente FTP fa parte di un gruppo che si chiama psacln, mentre il server gira di default come apache/apache.

per far funzionare joomla sul sito principale è stato necessario chmod-dare quasi tutto a 777 (evviva la sicurezza …), pena non poter manco installare.

WP ha qualche problema in più. poggia più di joomla sul file system, e di fatto non c’è verso di far funzionare un sacco di cose indispensabili.

Riassunto degli incident:

  • impossibile importare i post dal feed di joomla. evidentemente il file XML dev’essere spostato da un folder all’altro, o cmq WP ha bisogno di crere un folder ad hoc, e quindi non riesce a terminare il processo.
  • impossibile uppare alcunché. ne file, ne immagini, ne video, nulla. qualunque forma di upload si blocca, nonostante il folder wp-content/uploads dia chmod-dato a 777.

Possibili soluzioni:

  • chiamare il provider (tol.it) e dirgli di mettere l’utente FTP nello stesso group di quello apache.

Fatto, dai tempi di Joomla. Nulla da fare, non capiscono neanche quello che gli sto chiedendo. uno che non cito una volta ha tentato di farmi la supercazzola, tipo “l’utente non è nel gruppo apache perché il parser PHP gira come oggetto del server e non come CGI”

allora, intanto semmai il parser gira come modulo di apache (che cazzo è un oggetto?), poi se li richiamo ci litigo.

  • cambiare host.

Si potrebbe anche fare, tanto del downtime m’importa il giusto. Di fatto … esiste qualcuno che mi dia hosting LAMP e gestione DNS? Ad un prezzo umano?

Un editor di testo serio per windows?

E' un po che ci penso, ma da quando mi trovo a lavorare con il notebook, e le prestazioni non sono quelle del mio fido PC a casa o in ufficio, sento il bisogno di cercare delle app più piccole che facciano rapidamente quello che serve al momento. i.e.: per dare una semplice sbirciata all'HTML di una pagina e modificare un singolo tag, non voglio aprire DW.L'ideale sarebbe avere Kate (http://kate-editor.org/), ma esiste qualcosa di simile che funziona su win?