Archive for Dicembre, 2006

Morituri te salutant

Con oggi mi sa che le ho date tutte. Ho passato buona parte della giornata a cercare di far diventare joomla un vero blog, con esiti decisamente scarsi.Ogni piccolo miglioramento di layout/navigabilità richiede in fondo un workaround complesso, che sicuramente impatta sulla visibilità da parte di google, sulla riscrittura di TUTTO il feed, e di gran parte dei link. Niente da fare, mi sa che anno nuovo, CMS nuovo. WordPress stiamo arrivando?

I heard it through the grapevine

Devo buttarla quì, altrimenti me la dimentico. È alcuni giorni che sento alla radio I heard it through the grapevine , cantata dal grande (http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_McDonald_%28singer%29) . Bella versione, bellissima, cantata magistralmente. Non ha il groove di marvin Gaye perché sarebbe impossibile, ma mi chiedo come mai sia apparsa ora in radio, visto che sta in un album del 2003.Appena trovo il file, finisce in loop.

Non the road again

Volevo scrivere on the road again, ma mai come questa volta un mistype ci sta tutto. Stamattina, per colmare un'assenza in azienda, e visto che quel settore in un modo o nell'altro fa capo a me, sono tornato in giro con la valigetta, a tirare su una rete da $clienteimportante.Strana sensazione, configurare user e gruppi di AD è un'operazione di routine, ma che un tempo mi dava qualche strana soddisfazione. Il tipo di configurazione richiesta era palesemente raffazzonata, più che altro un collage di concetti presi qua e là, ma privi di quella mano esperta chedopo anni si sa riconoscere al volo. Un tempo mi sarei preso la cosa a cuore, avrei perso delle ore a spiegare che mettere tutte le home dir degli utenti su una partizione del DC+DNS+SAV e pensare di backupparle con un set di 3 DDS da 40 GB è un po' troppo sotto le righe (va bene risparmiare, ma cavolo …). Oggi mi ci sono annoiato a morte, e non vedevo l'ora di finire, per correre ad una riunione importantissima con $clientesuperimportante per un progetto di service support su cui lavoro da due mesi.Bello tutto, ma ho bisogno di qualche giorno di ferie.

A volte è tardi

Bell’articolo (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/12_Dicembre/11/storico.shtml) di Hitchens sul Corriere, che delinea il profilo storico, ma dimentica colpevolmente di ricordare di quale allucinante regime costui (http://it.wikipedia.org/wiki/Pinochet) è stato il capo, quali atrocità sono state commesse dietro suo ordine, e in quale maniera il suo colpo di stato del 73 (si, era l’11 settembre, per chi crede nei presagi) sia ricollegabile a collaborazioni (http://www.gwu.edu/%7Ensarchiv/news/20000919/) dei servizi statunitensi.A volte è tardi, perché se fosse schiattato 40 anni prima, di sicuro migliaia di persone oggi sarebbero ancora a casa propria con la propria famiglia. Perché se fosse schiattato 40 anni prima, non sarebbe stata scritta una delle pagine più brutte della storia.Riprendendo un certo qual discorso che si faceva giorni fa, la risposta è si. Qualche volta si può anche essere contenti se qualcuno crepa. Non sempre, e le circostanze variano a seconda del contesto, e questo è uno di quei (rarissimi) casi in cui la MIA risposta è si.(versione edulcorata, l’articolo originale l’ho scritto ieri, ma era inpubblicabile)